sabato 21 novembre 2009

Sento il gusto della tua sete






Diradata  la nebbia, 
vedo i monti all'imbrunire,
il cielo libero 
ha gradini di seta.
Rinsecchiti, 
gli arbusti si prestano
alla morte del gelo.
La terra mia dorme
già con orgoglio,
spogli gli alberi, 
così  il tuo corpo
parla fino all’alba.
Nella stanza c’è poca luce
ti sono accanto, nascosto
tra le tue braccia, sento
il gusto della tua sete.
I tuoi occhi vivi
mi chiamano e io
annego nei tuoi fianchi.
Spogliati, di ogni pudore,
ci amiamo innocenti.

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