Arturo Benedetti Michelangeli (1920-1995)
Suonava...
la musica era la sua vita, suonava non di tutto
e non di frequente in pubblico,
amava Mozart, Liszt, Chopin, Ravel e Debussy.
Le note, limpide, pure,
vere saette di musica discese dall'Olimpo.
Il suo tocco riconoscibile, puro,
misterioso nella sua profondità e bellezza,
lo sentivi e ti mozzava il fiato in gola.
Attese, silenzi, carisma e poi una pioggia lieve
di note perfette, colori e sfumature cristalline,
interpretazioni tese sempre alla ricerca dell'assoluto.
Nel suo suonare nessun virtuosismo,
solo un raffinato stile essenziale,
era unico, atipico, inimitabile.
La sua musica
mi ha accompagnato e mi accompagna
nelle ore di essenziale e solitaria interiorità.


Da te… in fatto di Emozioni non c’è mai da rimetterci. Si riceve sempre qualcosa di intenso.
RispondiEliminaGrazie per questo post.
Da quando ce l’hai proposto l’ho ascoltato in vari momenti.
Anche adesso, mentre ti scrivo, … sta suonando Chopin, Valzer op. 69 n. 1, e prima del Valzer… ascoltavo la Berceuse.
Affascinata. Si. Affascinata non solo della sua musica. Affascinata anche dalle sue mani, da quel tocco leggero…direi sensuale.
Abbraccio forte.
Emy