Da tempo ascolto questo autore e nel suo suonare c'è una continua ricerca ed evoluzione. Può piacere o no la sua musica, ma non si può disconoscere la sua creatività artistica, la sua raffinata sobrietà di suono, note chiare, limpide. Una musica che è un viaggio intenso, essenziale, una musica di estrema intensità interiore, melanconico o tra onde di solitudine, è una ricerca continua dell'assoluto, un richiamo al silenzio mai banale e superficiale. In un mondo dove la musica è consumo a volte senza idee o peggio suono volgare, le sue note mi appaiono saldamente aggrappate a solide funi di una profonda etica musicale e intellettuale. L'utilizzo di pause, di silenzi, il quasi suo straziare le note, è una peculiarità del suo musicare, frutto di un percorso creativo profondo e solitario, individuale. Non credo si debba sempre fare confronti con altri pianisti, classificare ad ogni costo, ma capire quel che l'artista ci comunica nella sua completezza. Il mischiare suoni partendo da una consolidata base classica contaminandola con note di musica contemporanea, di sapore jazzistico e rock, porta ad una musica del divenire, mai scontata, dal tocco raffinato a volte perfino sofisticato.
Alcuni suoi album:
- Echoes
- Stanze
- Le Onde
- Divenire
- Nightbook


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