mercoledì 25 novembre 2009

Lusinghe





Nel cerchio del tempo
lusinghe di timida nebbia
sulla terra sbiadita.
Affogo tra lacci d’arguzia
ormai tu nuda nel letto
la stanza vuota, io spio
la tenerezza del tuo corpo
sale dentro il sapore
brucia la pelle
graffi con dita sottili.
Fiero il vento della carne
si fa gorgo audace
m’intrecci tra i fianchi
urlo la sete
la notte ha il colore
del tuo peccato.

1 commento:

  1. “Toh, guarda chi si vede!” Si si, scommetto che l’hai detto.
    E vabbè, mica ce la faccio sempre a stare in silenzio.
    Come dici? Vuoi sapere perché stavolta sono uscita dal silenzio?
    Ok. Te lo dico. Ma tu non ridere.
    (Desiderioirrefrenabilediabbracciarti)

    Emy

    RispondiElimina