Maggie Cheung
Quegli occhi
mansueti zirlano
un'aurora di labbra
seta vissuta
morbidamente rivissuta
groviglio
di bellezza venata
La voce afona
affoga l'attesa
corrono le dita
là dove
pelle riarde
impudico il ventre
sussulta
al sordo brivido
Finalmente
un sorso colmo
d'infinito


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